Cinque luoghi dove scoprire le incredibili opere di Andrea Mastrovito a Bergamo


Andrea Mastrovito bergamo Gamec at the end of the line
Andrea Mastrovito, allestimento di "At the end of the line" alla GaMeC, Bergamo (2014)

Studiare storia dell’arte non è stato il mio sogno fin da bambina, ma è stata una scelta successiva, matura e consapevole.

L’ho capito infatti con il tempo, approcciandomi alle piccole e grandi cose della vita, che quello sarebbe stato il mio linguaggio, il filtro che più avrei sentito mio alleato per leggere il mondo.

L’arte sa offrire continuamente uno sguardo diverso, nuovo, più ricco dell’istante precedente.


Nel corso dei secoli gli artisti, percorrendo le trame della propria sensibilità, hanno offerto letture, interpretazioni, lanciato sfide e riflessioni; la loro caratteristica è sempre stata quella di cogliere, prima degli altri, qualcosa in più

E tutto questo avviene ovviamente anche ai giorni nostri, dove gli artisti del nostro tempo studiano e interpretano quello che ci accade intorno, e lo fanno con una lingua che è la nostra, ma che allo stesso tempo raccoglie le sfaccettate e le ricchissime eredità del passato.


"Here the dreamers sleep" di Andrea Mastrovito al Museo H.C. Andersen, Roma (2015)

Quando la finissima sensibilità umana ha incontrato - e si è scontrata - con la determinazione e con un affamato e continuo desiderio di ricerca, e il tutto è stato battezzato da un prorompente talento, è sgorgato il genio di Andrea Mastrovito.


Il giovane artista, nativo di Bergamo e formatosi all’Accademia Carrara, si divide oggi fra Città Alta e New York.

Se ti aggiri per i maggiori musei nazionali e internazionali, troverai il suo nome: è estremamente apprezzato e ricercato, ed è stato insignito di importanti premi.


Il suo lavoro insegue una rilettura personale, e intima, della storia dell’umanità, e lo fa attraverso un linguaggio insolito, che colpisce, forte di differenti mezzi espressivi (pittura, scultura, disegno, ritagli, video-installazioni e performance) in una continua reinvenzione degli spazi espositivi.