4 film ambientati a Bergamo per scoprire la città (e la provincia) con gli occhi dei registi


1.Chiamami col tuo nome, di Luca Guadagnino

Durante gli anni universitari la mia passione per i film è aumentata in maniera esponenziale: sarà la cultura del cinema che a Bologna si respira nell'aria, sarà che a Barcellona convivevo con due critici cinematografici da urlo. Sta di fatto che ad un certo punto sono diventata insaziabile, con punte di due/tre film al giorno in giornate di totale relax post esame.

Beati i giorni in cui il tempo era infinito!


In questi giorni di zona rossa, il tempo è tornato a farsi liquido, a dilatarsi. Ed ecco che la mia passione è riesplosa. Ho deciso di guardarmi (e in alcuni casi riguardarmi) alcuni film ambientati a Bergamo o in provincia, per viaggiare con l'immaginazione ed osservare alcuni luoghi con gli occhi dei registi che hanno scelto la mia città come location per le loro produzioni cinematografiche.


Ed eccoti quindi quattro film da vedere per riscoprire Bergamo da un nuovo punto di vista: il cinema!

Non ti voglio spoilerare troppo: per ogni film troverai il trailer e qualche breve video con le scene che più mi sono piaciute! Ti invito a lasciarti stuzzicare da questi miei brevi racconti per scegliere il film che guarderai questa sera!


Ma non finisce qua: scorri fino in fondo e troverai una lista di tanti altri titoli più o meno noti che io non ho ancora visto, ma che sono in toto o in parte film ambientati a Bergamo e in provincia!




1. Chiamami col tuo nome, Luca Guadagnino (2017)



Il film "Chiamami col tuo nome", vincitore del Premio Oscar per la sceneggiatura non originale, è tratto dal libro omonimo di André Aciman.

Siamo negli anni '80, in un'assolata Crema. Il giovane Elio si infatua di Oliver, un professore del New England che trascorre l'estate ospite nella bellissima villa di famiglia, nella campagna lombarda. Elio e Oliver vivono insieme giorni bucolici, tra bagni nei fiumi e giri in bici lungo sentieri tra campi di grano.


2.I protagonisti di Chiamami col tuo nome durante le riprese alle cascate del Serio

La scena alle Cascate del Serio

Gli ultimi giorni di questo loro amore speciale Elio e Oliver li trascorreranno a Bergamo: prima li vediamo salire lungo i crinali delle montagne che abbracciano le cascate del Serio a Valbondione.

Questa è una delle scene a mio avviso più affascinanti, accompagnata da una canzone davvero emozionante: sto parlando di Sufjan Stevens "Mystery of love"!


Le Cascate del Serio sono per molti ritenute le più alte d'Italia e si trovano in Val Seriana. Il sentiero per raggiungere il pianoro, dove potrai osservare più da vicino i tre salti che le acque del Serio compiono, parte da Valbondione, presso il Centro sportivo di via Pacati. Il percorso è semplice e adatto anche ai bambini. Ti consiglio di controllare le date delle 5 aperture annuali delle cascate (nascono infatti dalla Diga del Barbellino) per non perderti questa occasione rara! Solitamente puoi assistere anche ad una apertura spettacolare, in notturna: assolutamente imperdibile!


3.Chiamami col tuo nome, set in Città Alta

Oliver e Elio in Piazza Rosate, in Città Alta

Nella scena successiva i nostri protagonisti sono in Città Alta, passeggiano tra il Fontanone, Piazza Rosate e si fermano sotto il protiro dei leoni bianchi della Basilica di S. Maria Maggiore!

Questo portale affascina tantissimo Oliver: i leoni bianchi proteggono l'ingresso a Sud della Basilica, ovvero verso la luce, che nel Medioevo simboleggiava la Resurrezione di Cristo. Ecco perché i leoni sono di marmo bianco, in contrasto con i leoni rossi che trovi invece verso Nord, verso le tenebre, simbolo della morte, in Piazza Duomo. Se vuoi approfondire la simbologia e il racconto di questo portale, sappi che è una delle sette porte di Bergamo che ti racconto nel libro In viaggio a Bergamo - La città delle porte!


Ma torniamo al nostro film "Chiamami col tuo nome".

Eccoti la scena girata in Città Alta: Oliver sente una canzone provenire da un'autoradio parcheggiata di fronte alla Basilica e balla con una ragazza sotto il protiro!



La scena alla stazione di Clusone

E infine l'ultima scena bergamasca con una concessione poetica: Guadagnino racconta il saluto tra i due protagonisti presso la stazione di Clusone, da cui Oliver prenderà il treno per Milano. Ma negli anni '80 la ferrovia della Val Seriana che toccava anche Clusone era già stata dismessa da vent'anni! Infatti la scena è girata alla stazione di Pizzighettone.

La ferrovia della Val Seriana nasce negli anni '80 dell'Ottocento, collegando la Stazione di Bergamo con la città di Clusone. La ferrovia avrà vita breve: le amministrazioni opteranno per una valorizzazione del traffico su strada, portando alla chiusura del sistema ferroviario, sia qui che in Val Brembana.


Eccoti la scena!





2. Io, arlecchino, Matteo Bini e Giorgio Pasotti (2015)



Cambiamo valle e ci spostiamo in Val Brembana con il film diretto e interpretato da Giorgio Pasotti, ovvero "Io, Arlecchino"!

Il tema come immaginerai è legato alla maschera della Commedia dell'Arte e l'intero intreccio vede il teatro protagonista accanto alle dinamiche famigliari del nostro Pasotti (dico "nostro" perché, non so se lo sai, ma è di origine bergamasca!).

Il film è ambientato principalmente in uno dei Borghi più belli d'Italia, a pochi chilometri dalla città di Bergamo: sto parlando del borgo di Cornello dei Tasso a Camerata Cornello!

Eccoti un'immagine del set: la vista da quella panchina è davvero spaziale!


4. Io, Arlecchino, durante il set a Cornello dei Tasso

In verità non ti nego che tutto il film ha scene panoramiche da urlo, in particolare le primissime in cui si scorge il borgo di Cornello arroccato sul crinale della montagna, a strapiombo sul fiume Brembo!


Ma perché è famoso il Borgo di Cornello dei Tasso?

In epoca medievale questo piccolo centro urbano ospitava un importantissimo mercato ed era lo snodo delle merci che viaggiavano lungo la Val Brembana per raggiungere il Cantone Svizzero dei Grigioni. Oggi per raggiungere la borgata devi lasciare l'auto qualche centinaia di metri in lontananza e raggiungere la tua meta a piedi, lungo le storiche mulattiere della Via Mercatorum. Il borgo, praticamente incontaminato è rimasto intatto e ha un fascino a tratti fiabesco.

Inoltre, ha ricevuto l'appellativo "dei Tasso" perché l'importantissima famiglia dei Tasso ha origine in questa terra montana! I Tasso, oltre ad aver dato i natali al poeta Torquato Tasso, sono da ricordare per aver inventato il moderno sistema delle poste e dei messaggi. Proprio a Cornello potrai visitare il Museo dei Tasso e della storia postale e ammirare il primo francobollo della storia: il Penny Black!


5. Borgo di Cornello dei Tasso

"Io, Arlecchino" e le riprese al Teatro Sociale, in Città Alta

La compagnia teatrale protagonista del film si sposta in Città Alta perché ottiene la possibilità di presentare lo spettacolo al Teatro Sociale di Bergamo. Meravigliose le scene aeree che mostrano l'arrivo della troupe sotto Porta S. Giacomo (normalmente chiusa al traffico) e il loro percorso verso Colle Aperto, per poi giungere in Piazza Vecchia a bordo di un vecchio Volkswagen.

Il Teatro è chiamato "sociale" perché nato dalla volontà di una Società di nobili bergamaschi, che si impegnano nella realizzazione di un teatro in Città Alta, essendo il Donizetti troppo distante dalle loro dimore sul Colle. Il progetto architettonico viene affidato a Leopoldo Pollack e i palchi saranno arredati dalle singole famiglie con mobili e tappezzerie scelte appositamente per questi ambienti privati.


6. Io, Arlecchino, la scena presso il Teatro Sociale di Bergamo

3. 18 regali, Francesco Amato (2020)



Lasciamo per un attimo le valli bergamasche (sì, ci ritorneremo tra poco) per spostarci in un altro luogo incredibile della nostra meravigliosa provincia: andiamo a Crespi d'Adda con il film "18 regali", interpretato da Vittoria Puccini!

Il racconto è tratto da una storia vera: diciotto sono i regali che una madre in fin di vita prepara per la figlia neonata per tutti i suoi primi diciotto compleanni.

Le scene famigliari sono girate per lo più in una delle casette del villaggio operaio di fine Ottocento, con riprese aeree spettacolari che evidenziano la perfetta geometria del quartiere. Affascinanti anche le scene dei compleanni della piccola protagonista, che si festeggiano nei meravigliosi giardini delle casette operaie.



7. 18 regali, il film ambientato in una delle casette di Crespi d'Adda

Il villaggio operaio di Crespi d'Adda

Oggi è un quartiere residenziale abitato da circa 450 abitanti. Ma se scaviamo nella sua storia scopriamo che questo è un villaggio operaio che si è mantenuto esattamente come ideato a fine Ottocento dall'Imprenditore Cristoforo Benigno Crespi: Crespi d'Adda è una fucina di storie affascinanti, che ricostruiscono a tratti le vicende di un'Italia amante del progresso e delle tecnologie, di una società nuova, agli albori del capitalismo.


8. Il villaggio di Crespi d'Adda

4. Primo amore, Dino Risi (1978)



Ritorniamo in valle, e precisamente in Val Brembana, grazie ad un film diretto da Dino Risi ed interpretato da Ugo Tognazzi e Ornella Muti: Primo Amore, girato nelle sale e nelle camere del Grand Hotel di San Pellegrino Terme!

Il film inizia con l'arrivo in auto del protagonista Ugo Cremonesi, un vecchio commediografo, alla pensione degli artisti che ha sede nello storico Grand Hotel. Qui soggiornerà fino al momento in cui riceverà un anticipo sulla pensione e potrà ricominciare a lavorare offrendo ad una bellissima cameriera (Ornella Muti) il ruolo di showgirl in uno spettacolo a Roma.

Buona parte del film è ambientato quindi tra i viali alberati del comune brembano e gli arredi sfarzosi dell'hotel, il tutto avvolto da quell'aria di decadenza, perfetta per raccontare una pensione di artisti che oscillano tra la gioia di vivere e la tristezza dell'età che avanza.



Il Grand Hotel di San Pellegrino è un colosso in stile liberty, incastonato nella valle, caratterizzato da sette piani di affreschi zoomorfi, puttini, decorazioni floreali in ferro battuto, grandi e sinuose cariatidi femminili. All'interno scaloni monumentali in marmo, salottini affrescati, camere un tempo ammobiliate con mobili in mogano, letti in ferro battuto e avorio, telefoni, ascensori, cassette delle lettere. Il tutto sormontato da calotte a forma di dirigibile.

L'architetto Romolo Squadrelli e l'ingegner Luigi Mazzocchi guidarono l'immenso cantiere e portarono a termine la grande impresa in soli due anni, inaugurandolo per la stagione termale del 1904. Doveva essere il più bell'hotel di sempre e così fu. Ed è ancora lì, ad una manciata di minuti dalla nostra città, a ricordarci di un passato glorioso, di spensieratezza, di sfarzo, di felicità


9. Il Grand Hotel di San Pellegrino Terme

E infine, una lista di film ambientati a Bergamo (che ho in programma di vedere prima o poi!)


Ti lascio ora una lista in continuo aggiornamento di film ambientati a Bergamo e in provincia che ho raccolto leggendo pagine di Wikipedia, blog di cinefili, blog di bergamaschi, siti di vario genere!

Alcuni di questi film li trovi sulle piattaforme gratuite, come ad esempio il portale di RaiPlay! Altri invece li trovi solo in DVD, ma magari a prezzo super scontato. O se hai fortuna ogni tanto li trovi in onda su reti locali o a tarda notte!


Nella to-do-list di questo 2021 ho conservato la voce "guardare nuovi film ambientati a Bergamo", quindi arriveranno presto nuove mini guide utili per destreggiarti in questa lunga lista! Ma sono certa che troverai tante idee anche tu per trascorrere questo tempo viaggiando con il cinema!

Ti auguro una buona visione e un buonissimo viaggio!



CONOSCI ALTRI FILM AMBIENTATI A BERGAMO?

Magari produzioni che hanno solo alcune brevi scene in Città o in alcuni comuni della provincia?

O magari interi film ma di serie B che nessuno conosce?

Mandami un messaggio con i tuoi titoli e li aggiungerò alla lista!

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Gli scatti in questo post provengono da:


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