Le mostre imperdibili da vedere a Bergamo nel 2026
- Francesca Frosio

- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 7 min
Se ami l’arte e adori perderti tra le sale dei musei, il 2026 a Bergamo è l'anno perfetto per te.

La città di Bergamo non smette di stupire, e ha messo in campo un palinsesto capace di intrecciare la nobiltà del Rinascimento con le visioni più audaci e poetiche del contemporaneo.
Sarà un viaggio bellissimo, fatto di sguardi che arrivano dal passato e installazioni video che ci proiettano nel futuro, confermando ancora una volta che Bergamo è una meta perfetta per gli amanti dell'arte.
Ho selezionato per te quattro appuntamenti imperdibili. Prepara l'agenda e segna queste date: ecco le mostre che non puoi assolutamente perdere quest'anno!
TAROCCHI. LE ORIGINI, LE CARTE, LA FORTUNA
27 febbraio – 2 giugno 2026, Accademia Carrara – piazza Giacomo Carrara 82

In Accademia Carrara le carte sono finalmente in mostra!
Questa è probabilmente la mostra più attesa e ambiziosa degli ultimi anni. Per la prima volta dopo oltre un secolo, il celebre mazzo Colleoni-Baglioni – uno dei più antichi e preziosi al mondo – torna a riunirsi quasi integralmente (ben 74 carte su 78!), grazie a prestiti eccezionali dalla Morgan Library di New York e da una collezione privata bergamasca.

Il percorso che ti aspetta è un vero viaggio nel tempo.
L'esposizione inizia trasportandoti indietro nel tempo alla vita nelle Corti del Quattrocento. Potrai ammirare da vicino lo splendore delle miniature, e oggetti speciali come scacchiere, cassoni, e persino un corno da caccia ricavato da un osso di tricheco!
Sulle carte, l'oro e i pigmenti preziosi si incontrano, raccontando il lusso e la raffinatezza delle corti.

La mostra non si ferma al passato: attraversa i secoli fino ad arrivare al Novecento, per vedere come le figure archetipiche dei Tarocchi abbiano influenzato l'arte moderna.
Troverai dialoghi inaspettati con le sculture di Niki de Saint Phalle, i lavori di Leonora Carrington, e le reinterpretazioni surrealiste di inizio secolo.
È un’occasione rara per riscoprire un pezzo di storia che parla di relazioni, destino, simbolismo, con quella bellezza enigmatica di Carte che non smettono mai di affascinare.

La chicca in più
Non perdere la Biblioteca dei Tarocchi, una sala speciale all'interno della mostra.
Poltrone, luci soffuse e tantissimi libri a disposizione: prenditi del tempo per curiosare tra le pagine.
Trovi info, orari e biglietti sul sito della Carrara.
ANA SILVA – EAU
25 febbraio – 6 settembre 2026, GAMeC – via San Tomaso 53

C’è un filo sottile, ma resistentissimo, che in questi mesi ha unito le terre rosse dell’Angola ai cortili di Bergamo. È il filo di Ana Silva, artista nata a Calulo e protagonista alla GAMeC con la mostra Eau, la sua prima personale italiana.
Nello Spazio Zero del Museo trovano posto i lavori della serie “O Fardo/Vestire Memorias”, ad altri realizzati appositamente per questa esposizione, insieme ad un gruppo di ricamatrici locali.
Su grandi pannelli sospesi di crinolina, materiale etereo e quasi invisibile, i pixel delle foto e i nodi del filo si mescolano, creando paesaggi che sanno di Portogallo e di savana africana.
Ma non lasciarti ingannare dalla delicatezza dei colori: tra i ricami spuntano i bambini che trasportano pesanti taniche. È il dramma dell'accesso all’acqua, un privilegio che noi diamo per scontato e che per molti è, invece, una lotta quotidiana.

C’è poi un altro materiale protagonista: i sacchi di plastica del mercato dell'usato. Sono quelli usati per spedire in Africa gli scarti del fast fashion.
Ana Silva li trasforma in tele pregiate, nobilitando un rifiuto per denunciare il nostro eccesso di consumo.
Ricamare, per Ana, è un atto politico. Le è stato insegnato dalla nonna, rimasta vittima della guerra civile angolana. Ogni punto è un modo per restare ancorata alle proprie radici e per rallentare il tempo industriale.
Andare alla GAMeC a vedere Eau significa immergersi in questo ecosistema di cura, delicatezza e memoria.

La chicca in più
Lo sapevi? È appena nata la nuovissima App di GAMeC! Approfitta della visita alla mostra di Ana Silva per scaricarla e provarla.
All'interno troverai le schede delle opere e suggerimenti sui tuoi percorsi di visita nelle sale.
Trovi info, orari e biglietti sul sito della GAMeC.
ISAAC JULIEN – MUSEUM DREAMS
10 aprile – 4 ottobre 2026, gres art 671 – via San Bernardino 141

C'è un luogo a Bergamo che non smette mai di stupire. È quel gigante gentile di via San Bernardino, il gres art 671, che da spazio di archeologia industriale si è trasformato in un luogo di contemporaneità.
Se siete passati di lì ultimamente, avrete sentito l’energia di un posto che vuole riscrivere il concetto di "stare insieme" attraverso l'arte.
Dal 10 aprile 2026 l'ex spazio industriale verrà abitato dai sogni e dalle visioni di Isaac Julien, nella prima retrospettiva italiana a lui dedicata.
Se cerchi un'esperienza che unisca arte, cinema e poesia, questa mostra è una tappa obbligatoria.

Julien trasformerà le sale in set immersivi, dove la tecnologia video incontra la bellezza pittorica.
Immagina di camminare tra cinque installazioni monumentali in cui il film si frantuma su più schermi, avvolgendoti con suoni e immagini che sembrano quasi toccarti. Non guarderai uno schermo, ma sarai "dentro" il film.
Le immagini, che corrono da una parete all'altra, creeranno un senso di spaesamento e meraviglia che è diventato il marchio di fabbrica di Julien.
Museum Dreams è pensata come un'esperienza immersiva, che ci interroga su temi sempre attuali: la memoria, il tempo, l'identità.

La chicca in più
Fai una sosta al gres cafè: c'è qualcosa di magico nel vedere come un vecchio luogo di produzione si sia trasformato in un luogo di relazione. C'è anche uno spazio per lo studio e gli eventi privati.
Trovi info, orari e biglietti sul sito di gres art 671.
SELMA SELMAN
Dal 1 ottobre 2026, GAMeC – via San Tomaso 53

Questo autunno, la GAMeC ci regala un incontro che agita il cuore e la mente: quello con Selma Selman, artista bosniaca di origine romanì.
Dopo aver riflettuto sulla mancanza d’acqua con Ana Silva, toccherà a Selma Selman chiudere l’anno, con una potenza visiva che difficilmente dimenticheremo.
Il suo lavoro è un mix potente di denuncia e bellezza grezza. Selman utilizza la sua storia familiare per scardinare pregiudizi, portando nei musei la realtà della raccolta dei metalli, attività con cui la sua famiglia è sopravvissuta per generazioni.

Rivedrai qui la forza espressiva del suo progetto "Mercedes Matrix", in cui l'artista e la sua famiglia smontavano una lussuosa auto tedesca per estrarne il valore primario, trasformando un atto di sopravvivenza in una performance politica.
A Bergamo, Selman proporrà installazioni che esplorano il concetto di "scarto" sociale e materiale. Il suo lavoro è un ponte tra la sua comunità d'origine e il mondo esterno, un modo per abbattere i muri del patriarcato e dell'esclusione. Per lei, l'educazione è il più potente strumento di emancipazione e autodeterminazione.
Non è un caso che nel 2017 abbia fondato "Get the Heck to School", una fondazione che sostiene economicamente le bambine romanì per permettere loro di completare la scuola primaria. Ogni sua opera, in fondo, è un atto proiettato verso il futuro.
È un invito rivolto proprio a te: guarda il mondo con occhi diversi, trasformando lo scarto in ponte verso il futuro.

La chicca in più
Il Bookshop di GAMeC è uno dei più ricchi e curati della città. Accomodati sulle sedute e prenditi qualche minuto per sfogliare le proposte sui leggii: sono declinate sui temi delle mostre.
Trovi info, orari e biglietti sul sito della GAMeC.
ALTRE DUE PICCOLE GRANDI MOSTRE A BERGAMO
Se questi appuntamenti con l'arte ti hanno ispirato, sono certa che anche queste altre due esposizioni ti cattureranno. Eccoti due consigli extra per fare incetta di arte e di storie a Bergamo!
Clara Maffei: la libertà e la forza gentile di una donna del Risorgimento
12 marzo 2026 - 24 maggio 2026, Biblioteca Angelo Mai

In collaborazione con la Casa Manzoni, il Museo del Risorgimento e il Cimitero Monumentale di Milano, a Bergamo è in corso un’esposizione che racconta gli anni dell'infanzia e della giovinezza di Clara Maffei, bergamasca, nativa di Città Alta, attiva a Milano negli anni del Risorgimento.
La mostra indaga anche i lasciti della nostra concittadina a favore del mondo dell'infanzia bergamasca.
Trovi info, orari e biglietti sul sito della Biblioteca Civica Mai.
Emma Ciceri a San Lupo
6 marzo 2026 - 31 maggio 2026, Ex Oratorio di San Lupo – via San Tomaso, 7

Dopo l'installazione luminosa sulla facciata della Carrara, la bergamasca Emma Ciceri propone un nuovo percorso di videoarte all'interno dell'ex-Oratorio di San Lupo, con opere della sua recente produzione, accompagnate da un'opera site-specific nel cimitero sotterrano dell'oratorio.
Trovi info, orari e biglietti sul sito della Fondazione Adriano Bernareggi.
Ti hanno incuriosito queste proposte?
Bergamo nel 2026 è un cantiere di meraviglie pronto ad accoglierti. Tieni d’occhio il calendario dei tour della Margì per scoprire quando visiteremo insieme queste splendide esposizioni!
Sitografia
Fonti fotografiche:
Per le foto della mostra Tarocchi: AdCorbetta e Accademia Carrara. Si ringraziano Accademia Carrara e Andrea Rossato
Per le foto della mostra Eau: Lorenzo Palmieri
Per la mostra di Isaac Julien a Palazzo Tè: Andrea Rossetti
Per la foto di Isaac Julien: Herry Ball
Per gres cafe: gres art
Per le foto di Selma Selman: Archivio Selma Selman, abc Galery
Per la foto di Emma Ciceri: Fondazione Adriano Bernareggi




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